Benvenuti su PENSIERI FRA LE CIME

Sulla Montagna sentiamo la Gioia di Vivere, la Commozione di Sentirsi buoni:
e il Sollievo di dimenticare le miserie terrene.
Tutto questo, perche' siamo piu' vicini al Cielo.
(Elio Comici)

DEDICATO...


...alle mie due Stelle....che illuminano pazientemente e costantemente la mia vita: SANYUKTA E RAUL


Alle volte penso a come sarebbe o come sarebbe stata la mia vita senza la montagna! Solo il pensiero mi fa rabbrividire... Ricordo ancora circa 16 anni fa quando Claudio mi porto' insieme a Danilo e compagnia a fare un trekking notturno in una fresca notte di agosto sulla cima del Corno alle Scale, il contrafforte dell' Alto Appennino Tosco-Emiliano. Nonostante sia passato oltre un decennio quell'esperienza mi e' rimasta impressa nella mia mente... Erano le 2 del mattino quando attrezzati con le lampade frontali ci accingemmo a lasciare il parcheggio del Cavone a quota 1450 mt per attaccare il sentiero che conduce al Passo Strofinatoio e da li fino alla cima del Corno alle Scale. L'aria era fresca...anzi fredda e la luna piena illuminava talmente tanto che quasi la lampada frontale era praticamente superflua lungo molti tratti del percorso. Arrivati sulla cima intorno alle 4:00 dopo due ore circa di cammino, lo spettacolo che appariva ai miei occhi mi lasciò senza parole: davanti a me si estendeva tutta la pianura toscana . Firenze era laggiù che stava ancora dormendo, tutta illuminata come un presepe! Uno spettacolo meraviglioso...Ricordo come fosse ieri che davanti a tanta bellezza mi si gelo' il sangue. Faceva freddo...tanto che ricordo che i ciuffetti d'erba che si trovavano ai bordi della gigantesca croce metallica posta sulla cima del Corno erano completamente gelati!! Ecco allora che prontamente il buon Danilo a estratto dal suo zaino (che più che a uno zaino assomigliava alla borsa-attrezzi di Mc Giver) due thermos contenenti latte al cioccolato caldo bollente, una pagnotta di pane e un meraviglioso barattolo di Nutella.... E li a sedere sul ciglio della gigantesca Croce ci siamo goduti lo spettacolo dell'alba mentre ci riprendevano dalla fatica del salita.

Posso assicurarvi che colazione a 1945 mt mentre sorge il sole , quando ancora una parte di mondo sta ancora dormendo al il suo che'!


Spesso ci affanniamo (me compreso) a cercare cose materiali che ci facciano stare bene, che ci tirino su di morale dopo una settimana nera sul lavoro, dopo un litigio familiare, in un momento poco felice della propria vita.... e ci dimentichiamo quasi sempre che siamo circondati da vere e proprie "vie di fuga naturali" pronte a ritemprarci, a ricaricarci e a farci stare meglio....

E quando stiamo bene con noi stessi...stiamo ancora meglio con gli altri!
La montagna e' per me questo. E' la mia medicina. In lei ritrovo la serenità, la gioia di vivere, la voglia e soprattutto la forza per superare i problemi di tutti i giorni. La montagna e' per me una grande mamma che non smette mai di coccolarmi, e non smette mai di starmi vicino...
E voi che ne pensate..? Come vedete la montagna?

Mentre stavo scendendo da lassù giurai a me stesso che semmai avessi avuto un figlio appena fosse stato abbastanza grande lo avrei portato a toccare con mano questi spettacoli che solo la natura nella sua immensa grandezza e bellezza può regalare...


Raul ora a 2 anni e mezzo.....e io aspetto con ansia di rivivere insieme a lui quella mistica esperienza di 16 anni fa....

4 comments:

Luca L'alpinauta ha detto...

Ciao Alessandro, che consigli dare: la bellezza di un blog sta nella sincerità dell'autore. parlare senza problemi di se stessi, gli altri se vogliono leggono, altrimenti girano pagina. penso il segreto dia quello. Leggere di come vorrebbe essere uno sconosciuto non è interessante, basta guardare verissimo o lucignolo per unpò di banale falsità.
Ciao

Luca ha detto...

parole sante quelle dell'alpinauta. Scrivere quello che viene dal cuore, un pensiero, un punto di vista, un'emozione. Descrivere un'escursione non come una relazione tecnica, ma con le sensazioni provate in quel momento, magari condivise con chi ti sta vicino. Un tramonto, un'alba , una notte in bivacco, piccoli segreti dell'andar per monti.

"Mandi" un saluto in friulano
Luca "montagne sottosopra"

nadia di alpinauta.com ha detto...

E' proprio bello sapere che siamo in tanti ad avere questa specie di passione/malattia per la montagna! Condivido tutto di quel che hai scritto in questo bell'articolo!benvenuto!! ciao

Elisabetta ha detto...

Quello che è la montagna per te posso tranquillamente farlo mio e aggiungerò che per me rappresenta il luogo dove meglio vivo il mio contatto con Dio

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