Benvenuti su PENSIERI FRA LE CIME

Sulla Montagna sentiamo la Gioia di Vivere, la Commozione di Sentirsi buoni:
e il Sollievo di dimenticare le miserie terrene.
Tutto questo, perche' siamo piu' vicini al Cielo.
(Elio Comici)

DEDICATO...


...alle mie due Stelle....che illuminano pazientemente e costantemente la mia vita: SANYUKTA E RAUL

A NIGHT WITH....

Posted on 16.49


LIVING WELL IS THE BEST REVENGE"....e' con questa canzone che i REM hanno iniziato il loro meraviglioso concerto al "Futurshow Station" a Casalecchio di Reno (ex "Palamalaguti") venerdi' scorso 26 Settembre.

E io non potevo mancare!

Con me a deliziare le proprie orecchie c'era anche il buon Cristian ( in arte mio cugino) anche lui cultore di buona musica, fan dei Rem che ovviamente non si e' lasciato sfuggire l'occasione di rivederli a due passi da casa!!

La primissima cosa che mi ha (che ci ha) colpito e' stata la totale assenza di bagarini al di fuori del palazzetto. Mi ricordo qualche mese fa all'Arena di Verona quando con papa' siamo andati a vedere Neil Young, erano quasi piu' i bagarini al difuori dell'Arena che la security all'interno di essa... Qui a Casalecchio invece il nulla assoluto....ed e' un bene cosi!

Appena entrati nel palazzetto la sopresa e' stata grande! Un palazzetto rinnovato, piu' accogliente e cosa piu' importante con un'acustica finalmente buona!!!

Il "Futurshow Station" era quasi al completo quando alle 21 esatte sono saliti sul palco Micheal e soci.

Dopo i primi 5 minuti ho subito capito che sarebbe stato un concerto con la C maiuscola!

80 minuti di rock puro a tratti dolce con piacevoli ballate a tratti tagliente con lunghissime cavalcate dove i Rem hanno ripassato quasi 30 anni di carriera senza tralasciare ovviamente l'album "Accelerate" il loro ultimo capolavoro in studio.

Micheal oramai prossimo ai 50 anni davvero non dimostra minimante l'eta che ha e cosi anche i suo compagni di viaggio Mike e Peter davvero in ottima forma.

La scaletta e' stata da paura :


1. Living Well Is the Best Revenge

2. What's the Frequency, Kenneth?

3. I Took Your Name

3. So Fast, So Numb

5. Drive

6. Maps And Legends

7. Walk Unafraid

8. Man-Sized Wreath

9. Ignoreland

10. Hollowman

11. Circus Envy

12. The Great Beyond

13. Just A Touch

14. 7 Chinese Bros.

15. She Just Wants To Be

16. One I Love

17. I’ve Been High

18. Let Me In

19. Horse To Water

20. Bad Day

21. Orange Crush

22. Imitation Of Life

Encores

23. Supernatural Superserious

24. Losing My Religion

25. Animal

26. It's the End of the World As We Know It (And I Feel Fine)

27. Man On The Moon


Durante le esecuzioni di "Drive","Orange Crush", "It's the End of the World As We Know It" e

"Losing my Religion" l'intero palazzetto e' esploso!!!

Piu volte Micheal ha interagito con il pubblico creando cosi una piacevolissima atmosfera, come da grande famiglia.

La cosa ancora piu' piacevole era vedere un target di eta' compresa tra i 15 e i 60 anni! Ma e' molto facile capire il perche' di questo grande successo. Hanno sempre tenuto la loro vita privata completamente al difuori dalle luci dei riflettori e senza alcun timore hanno sempre avuto il coraggio di esprimere idee scomode a livello politico, ambientale, sociale....

Qualsiasi testo, di un qualsiasi brano non e' mai banale ma riesce sempre e comunque a trasmettere a chi lo ascolta un messaggio forte, deciso, che arriva dritto al cuore.

Per me la musica deve avere la capacita' di darti qualcosa in cambio mentre la si ascolta, altrimenti rimane solamente un'insieme di note messe insieme che fanno una buona sonorita'.I testi delle canzoni devono farti compagnia, arricchirti, farti riflettere, rispecchiare in un certo senso le difficolta, le gioie e i dolori che ogni individuo incontra durante la propria vita, devono.Se i testi diventano frivoli, banali ecco che allora una canzone rimane solamente un'insieme di parole buttate li....Questo per me e' il significato della musica.... e i REM sono tra quei pochi artisti che sanno davvero fare della buona anzi dell'ottima musica!!!

Termino qui per oggi.

Vi lascio in compagnia di un piccolo video di uno dei 27 brani suonati venerdi scorso al "Futurshow Station" di Casalecchio di Reno....indovinate qual'e'?


Quest'anno penso sinceramente che uno dei piu' grandi regali che sono stati fatti alla nazione indiana, sia stata la decisione da parte delle Nazione Unite di eleggere il prossimo 2 Ottobre come "GIORNATA MONDIALE DELLA NON-VIOLENZA" proprio il giorno del compleanno di una delle piu' grandi figure carismatiche di tutti i tempi che hanno fatto della non-violenza e della pace il loro principio di vita: Mohandas Karamchard Gandhi.
Gandhi, detto il Mahatma (soprannome datogli dal poeta indiano R.Tagore che in sanscrito significa “Grande Anima”) e' stato penso uno di quei pochi uomini al mondo che e' riuscito con la forza delle parole e del suo immenso amore per il suo popolo a ottenere l'indipendenza indiana dopo una lunghissimo periodo di oppressione britannica. Lo si puo' tranquillamente considerare come il Fondatore della Non-Violenza!

Fondamentalmente il pensiero di Gandhi si fondava su 3 pilastri fondamentali:

   1. L'autodeterminazione dei popoli
   2. La non violennza
   3. La tolleranza religiosa


Molti di voi sapranno che pochi giorni fa e stato pubblicato su molte testate giornalistiche e su molti portatili web il testo del discorso tenuto da Gandhi a New Delhi durante la Conferenza delle relazioni interasiatiche il 2 aprile 1947.
E' un discorso molto forte, ricco di significato.....ma e' soprattutto un discorso che fa riflettere sullo stile di vita generalizzato che questa societa' chiamata dai piu' "Evoluta e Moderna" ci sta offrendo.

La cosa pero' che fa piu' pensare e' che alle soglie del terzo millennio una "societa' così evoluta e moderna" abbia bisogno di una Giornata Mondiale della Non-Violenza!

Posto qui di seguito l'intero discorso del Mahatma del 2 aprile, tradotto in lingua italiana e un piccolo video tratto da youtube...a mio parere veramente meraviglioso....


Discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi, 2 aprile 1947


Signora Presidente, amici,

non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare una lingua straniera. Mi chiedo se con questi microfoni la mia voce arrivi all’estremità più lontana di questo vasto pubblico. Quelli di voi che sono lontano, possono alzare le mani se sentono quello che dico? Sentite, perfetto. Bene, se la mia voce non arriva, non sarà colpa mia, sarà colpa di questi microfoni.


Quello che vi stavo dicendo è che non ho bisogno di scusarmi. Non oso, se tutti i delegati che si sono riuniti qui dalla varie zone dell’Asia, e gli “osservatori” – ho imparato questa parola dalle labbra di un amico americano, che ha detto “non sono un delegato, sono un osservatore”. Pensando che lui è venuto dalla Persia […] Ed ecco che mi trovo davanti un americano, e gli ho detto “Io ho paura di te, vorrei che mi lasciassi in pace”. Immaginate che un americano mi avrebbe lasciato da solo? Non lui, e per questo dovetti parlargli. Vi stavo dicendo che la mia parlata provinciale, che è la mia lingua madre, voi non potete capirla; e io non voglio insultarvi insistendo [a parlare] in questa parlata provinciale. La lingua nazionale, l’industani, so che ci vorrà molto tempo prima che possa competere nei discorsi ufficiali. Se c’è rivalità, c’è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, senza dubbio l’inglese occupa la prima posizione; per le conversazioni diplomatiche e la corrispondenza, quando studiavo da ragazzo sentivo dire che il francese era la lingua della diplomazia, e che se si voleva andare da un’estremità all’altra dell’Europa bisognava provare a imparare un po’ di francese, e così provai a imparare qua e là qualche parola di francese per essere capace di farmi capire. A ogni modo, se può esserci qualche rivalità, potrebbe sorgere tra il francese e l’inglese. Quindi, dato che è l’inglese che mi hanno insegnato, naturalmente devo far ricorso a questa lingua internazionale per parlare con voi.

Mi chiedevo di cosa avrei dovuto parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciatemi confessare che non ho avuto tempo, eppure vi avevo promesso ieri che avrei provato a dirvi qualche parola. Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta e una matita. Ho avuto una penna al posto della matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non ce l’ho con me. Ma questo non è niente, mi ricordo di cosa volevo parlarvi, e mi sono detto: i tuoi amici non hanno visto la vera India, e tu non partecipi a una conferenza in mezzo alla vera India.

Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore – tutte queste sono grandi città, ormai influenzate dall’Occidente, anche costruite, forse a parte Delhi, ma non Nuova Delhi, anche costruite dagli inglesi. Ho quindi pensato a un piccolo saggio – credo che lo dovrei chiamare così – che era in francese. Mi fu tradotto da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo modesto e disse che era diventato mio amico senza che io lo avessi conosciuto, perché lui era sempre stato dalla parte della minoranza e io ero, così è, miei compatrioti, in una minoranza senza speranza, non solo minoranza senza speranza, ma anche minoranza disprezzata. Se gli europei del Sud Africa mi perdoneranno per aver detto questo, noi eravamo tutti “coolie” [termine dispregiativo per indicare gli indiani che lavoravano come servi in Sud Africa]. IO ero un insignificante avvocato “coolie”. A quell’epoca non avevamo ‘coolie’ dottori, non avevamo ‘coolie’ avvocati. Fui il primo nel campo. Tuttavia, un ‘coolie’. Voi sapete forse cosa si intende con la parola ‘coolie’, ma questo amico – il suo nome era Krof: sua madre era una francese, suo padre un inglese – mi disse: “Voglio tradurre per te una storia francese”. Mi perdoneranno quelli di voi che conoscono la storia se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci saranno errori nel fatto principale.

C’erano tre scienziati e questi – chiaramente è una storia di fantasia – tre scienziati andarono fuori dalla Francia, andarono fuori dall’Europa in cerca della Verità. Questa è la prima lezione che la storia mi ha insegnato, che se bisognava la ‘verità’, non andava fatto sul suolo europeo. Di conseguenza, senza dubbio neppure in America. Questi tre grandi scienziati andarono in posti diversi dell’Asia. Uno di loro riuscì ad arrivare in India e cominciò la sua ricerca. Arrivò nelle cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, questo succedeva prima dell’occupazione britannica, prima ancora del periodo Mughal – così l’autore francese ha illustrato la storia – ma comunque andò nelle città, vide la gente della cosiddetta casta superiore, uomini e donne, finché alla fine non entrò in un’umile casupola, in un umile villaggio, e quella casupola era una casupola Bhangi – e lì trovò la “verità” di cui era in cerca, in quella casupola Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse due o tre bambini. Dico questo facendo dei cambiamenti, l’autore a questo punto descriveva come l’uomo la trovò. Tralascio tutto questo. Voglio legare questa storia con quello che voglio dirvi, che se volete realmente vedere l’India al suo meglio dovete trovarla in un’abitazione Bhangi, in un’umile casa Bhangi, o in villaggi di questo genere che, come ci insegnano gli storici inglesi, sono 700 mila. Poche città qua e là, non contengono molte decine di milioni di persone, ma i 700 mila villaggi contengono quasi 40 crore [400 milioni] di persone. Dico quasi, perché si potrebbe forse togliere un crore [circa 10 milioni], forse due nelle città, ma ce ne sarebbero ancora 38. E allora io mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la loro vera India, che cosa ci sono venuti a fare? Quindi ho pensato di chiedervi di immaginare quest’India, non dalla prospettiva che offre questo vasto pubblico ma di immaginare come sarebbe. Vorrei che leggeste una storia come questa dei francesi o altre cose. Guardate, forse qualcuno di voi, alcuni dei villaggi dell’India, e allora troverete la vera India. Oggi confesserò anche che non sarete affascinati dalla vista.
Dovrete andare a grattare sotto quei mucchi di letame che sono oggi i villaggi. Non pretendo di dire che prima fossero luoghi di paradiso. Ma oggi sono davvero mucchi di letame; non erano così, prima, di questo sono certo abbastanza. Perché non parlo dal punto di vista storico, ma a partire da quello che ho visto con i miei occhi in carne e ossa, dell'India - e ho viaggiato da un'estremità dell'India all'altra, ho visto questi villaggi, ho visto quei miseri esemplari dell'umanità, occhi spenti - eppure loro sono l'India, eppure in quelle misere casupole, tra quei mucchi di letame si trovano gli umili Bhangi, dove si troverà un'essenza concentrata di saggezza. Come? Questa è una bella domanda.

Bene, allora voglio mettervi di fronte a un'altra scena. Di nuovo, io ho studiato dai libri, libri scritti dagli storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa copiosa conoscenza, mi dispiace dirlo, arriva a noi in India attraverso libri inglesi, attraverso storici inglesi. Non che non abbiamo storici indiani, ma anche loro non scrivono nella loro lingua madre, o nella lingua nazionale, l'industani, o se preferite definirle due lingue, l'hindi e l'urdu, due forme della stessa lingua. No, ci danno quello che hanno studiato nei libri inglesi, magari negli originali, ma sempre inglesi e in lingua inglese - questa è la conquista culturale dell'India, che l'India ha subito. Ma ci dicono che la saggezza è arrivata all'Occidente dall'Oriente. E chi erano questi uomini saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all'Oriente. È stato seguito da Buddha. Apparteneva all'Oriente, apparteneva all'India. Chi ha seguito Buddha? Gesù, ancora una volta dall'Asia. Prima di Gesù c'era Mosa, Mosè, anche lui appartenente alla Palestina - ho controllato con Badshah Khan e Yunus Saheb, ed entrambi mi hanno confermato che Moses apparteneva alla Palestina, nonostante fosse nato in Egitto. E poi è venuto Gesù, e poi è venuto Maometto. Tutti questi li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci - non le chiamerò luci più flebili, ma sconosciute all'Occidente, sconosciute al mondo letterario. Anche così, non conosco una sola persona capace di eguagliare questi uomini dell'Asia. E poi, cosa è successo? Il cristianesimo è stato sfigurato quando ha raggiunto l'Occidente. Mi dispiace doverlo dire, ma questa è la mia interpretazione. Non vi imporrò oltre questi temi. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi, e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che quello che vedete dello splendore e di tutto ciò che le città dell'India hanno da mostrarvi non è l'India. Certamente, la carneficina che avviene proprio sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso che sia, come ho detto ieri, dovete seppellirla qui. Non portate il ricordo di questa carneficina oltre i confini dell'India. Ma quello che voglio che capiate, se potete, è che il messaggio dell'Oriente, il messaggio dell’Asia, non può essere imparato attraverso gli occhiali dell'Occidente, attraverso gli occhiali occidentali, non imitando i fili argentati dell'Occidente, la polvere da sparo dell'Occidente, la bomba atomica dell'Occidente.
Se volete di nuovo dare un messaggio all'Occidente, deve essere un messaggio di 'amore', deve essere un messaggio di 'verità'. Ci deve essere una conquista (APPLAUSI), per favore, per favore, per favore. Questo interferirà con il mio discorso, e interferirà anche con la vostra capacità di comprenderlo. Voglio catturare i vostri cuori, non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all'unisono con quello che dico e, credo, avrò compiuto il mio lavoro Perciò voglio che ve ne andiate da qui con il pensiero che l'Asia deve conquistare l'Occidente. Poi, la domanda che mi ha chiesto ieri un amico: se credessi davvero in un mondo unito. Certo che credo in un mondo unito. E come potrei fare altrimenti, se sono un erede del messaggio d'amore che questi grandi, irraggiungibili maestri ci hanno lasciato? Potete portare ancora quel messaggio, adesso, in questa epoca di democrazia, in questa epoca di risveglio dei più poveri tra i poveri, potete portare di nuovo questo messaggio con la più grande enfasi. Allora voi, voi compirete la conquista dell'intero Occidente, non per vendetta del fatto che siete stati sfruttati - e nello sfruttamento, naturalmente, voglio includere l'Africa, e spero che la prossima volta che vi incontrerete in India, ci sarete tutte; che voi nazioni sfruttate della terra vi incontrerete insieme, se a quell'epoca ci saranno ancora nel mondo nazioni sfruttate. Sono così fiducioso che se metterete insieme i vostri cuori, non soltanto le vostre teste, ma i vostri cuori insieme, e capirete il segreto del messaggio che questi uomini saggi dell'Oriente ci hanno lasciato, e che se noi davvero diventiamo, meritiamo e siamo degni di quel grande messaggio, allora capirete che la conquista dell'Occidente sarà completa, e che lo stesso Occidente amerà quella conquista. Oggi l'Occidente anela alla saggezza. Oggi l'Occidente è disperato per la proliferazione delle bombe atomiche, perché una proliferazione delle bombe atomiche significa terribile distruzione, non soltanto per l'Occidente, ma sarà una distruzione del mondo intero, così che la profezia della Bibbia si avvererà e ci sarà un vero e proprio diluvio universale. Non voglia il cielo che ci sia quel diluvio, e non per i torti dell'uomo contro se stesso. Sta a voi liberare il mondo intero, non solo l'Asia, ma il mondo intero, da quella malvagità, da quel peccato. Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri ci hanno lasciato.

PERDONATEMI...!!!!

Posted on 15.45


Vi chiedo scusa per la mia assenza....di 20 giorni tondi......!!!!!!!!!

Ma sono stati 20 giorni caotici, ma molto molto molto piacevoli....in una unica parola :"Piacevolmente-caotici"!

Non capitera' piu'...promesso!

Tante cose sono capitate e tante cose ho combinato...peccato solo una cosa: dopo il mio ritorno da Colfosco, non ho piu' messo gli scarponi. Ma a breve rimediero' anche a questa lacuna....anche perche' sinceramente parlando sono in crisi d'astinenza da trekking!

Raul a finalmente ha incominciato il suo lungo viaggio verso il sapere, la conoscenza...ergo e' iniziata anche per la scuola! E' vero.....e' solo la materna...ma dopotutto bene o male tutti quanti (o qasi) siamo partiti da li!

E piacevole vederlo contento di andare a scuola e triste di ritornare a casa!

Giovedi' 18 io e Sonu ( eh si...! anch'io ho voluto partecipare!) abbiamo fatto l'inserimento di Raul alla scuola materna di Monte San Giovanni.

Raul e' stato bravo e ha "versato" solo 4 piccola lacrima quando la maestra ha invitato i genitori ad accomodarsi fuori dalla scuola, per iniziare ad avere un primo contatto da sola con i bambini senza i genitori.

Devo dirvi una cosa......: mi ha fatto un certo effetto portare a scuola Raul. Mi ha fatto molto pensare....

Mi ha fatto capire che davvero il tempo sta passando in fretta, anzi sta correndo....ed e' importante vivere meglio che si puo' e non "perdere tempo".....

Per "perdere tempo" non intendo fare le cose correndo in una lotta contro il tempo.....ma anzi nei limiti del possibile bisognerebbe fare le cose assaporandole fino in fondo, vivendole intensamente, mettendo da parte la maledetta frenesia, che contraddistingue la nostra societa'.

Uno fra le piu' grosse perdite di tempo a mio parere sono le discussioni in famiglia, per cose senza spessore, discussioni e litigate che potrebbero tranquillamente essere evitate, anche solo semplicemente collegando il cervello qualche istante prima di mettere la lingua in funzione.E quando questo non avviene, ecco che in casa nascono musi lunghi, inca**ature, "prese di petto" che non possono fare altro che creare delle situazioni spiacevolissime!

Spesso guardo Raul e mi incanto a vederlo mentre che si perde nei suoi giochi o tra i suoi discorsi da "piccolo ometto"......I bambini sono speciali e dovremmo imparare tanto da loro : si accontentano di poco,sono sempre solari, sinceri,trasparenti e soprattutto vivono intensamente ogni istante della loro vita; mentre giocano, ridono, scherzano, osservano, piangono.........Se ogni tanto durante la giornata diventiamo anche noi un po' bambini, forse possiamo riuscire a vivere piu' intensamente la nostra vita ed evitiamo di "perdere tempo"......

Perdonate la mia assenza di 15 giorni ma le vacanze servono anche a questo...per staccare la famosa "spina".Che poi alle volte dobbiamo stare molto attenti a fare si che la spina non si riattacchi immediatamente con dei grossi e inaspettati sovraccarichi di tensione....Pericolosissimi!!!!

No...tranquilli non sono diventato matto (anche perché più di cosi non si può) e che e' semplicemente strano comico.... e molto preoccupante tornare sul posto di lavoro e notare che alcune persone e/o colleghi di lavoro che sono appena rientrati dalle ferie sono già ipertesi, inca**ti con il mondo intero e....dulcis in fundo...Stanchi!!

La cosa e' abbastanza sconfortante..... ma soprattutto fa pensare......


Comunque a parte questa piccola divagazione sul tema anch'io sono tornato dalle ferie (rilassato, sereno e soprattutto con dei buoni propositi......) e ho lasciato l'idilliaca Colfosco ad aspettarmi per il prossimo anno!!!

E' stata una vacanza super, sicuramente una tra le più belle in 32 anni di vita, nonostante che abbia dovuto frenare (e non poco) i miei istinti di "animale di montagna" in quanto a scalate, escursioni traversate, etc.....Ma sicuramente l'anno prossimo il piccolo Raul più vicino ai 4 anni avra già i suoi bei scarponcini ai piedi.....

Qualche bella escursione comunque l'ho fatta e devo dire che l'Alta Badia e' davvero la zona più bella delle Dolomiti.

Sonu e tornata a casa entusiasta e questo e' stato per me un regalo grandissimo.

Raul ha fatto una indigestione di altalene, scivoli, ponti tibetani,etc... e soprattutto di gelato: mamma mia quanto gelato che se fatto fuori.

Complessivamente ho scattato la bellezza di 747 foto.Di queste solo una 40ina sono da cestinare! Tutte le altre sono abbastanza buone.Di queste ne ho selezionate alcune (300!) e ho creato l'album online.

Se volete vedere un po' di foto potete cliccare sulla'immagine qua' sotto.


COLFOSCO HOLIDAY 2008 (11-25 AUGUST)

Nei prossimi giorni vi racconterò un po di cose che sono successe...

Nel frattempo vi lascio con qualche immagine.....

A presto e ....Buon rientro dalle Ferie a tutti!

Primi raggi di sole accendono il Rifugio Pisciadu'






L'Enrosadira sul Monte Croce visto dai prati di Corvara





La Regina delle Dolomiti vista dal Sentiero che da San Cassiano
sale sul Monte Croce
  




Followers

Comunicazione

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Non puo' essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge numero 62 del 7/03/01.
Nel caso alcune informazioni riportate nei post di questo blog contengano errori, o necessitino di precisazioni, l'autore è disponibile ad effettuare le eventuali rettifiche.

Alcune immagini pubblicate in questo blog sono di proprietà dell'autore.

Altre immagini pubblicate sono state trovate su pagine web e giudicate di pubblico dominio.
Se i proprietari dei diritti a esse connessi volessero chiederne la rimozione, possono scrivere al mio indirizzo di posta elettronica:
oldlonelywolf1975@gmail.com